domenica 20 aprile 2014

ANNI CINQUANTA, "SI SALIERN' TENESSE 'U PUORT, NAPULE FOSS' MUORT"

L'on. Carmine De Martino, parlamentare della Democrazia Cristiana, propiziò la decisione politica di costruire a occidente il nuovo porto.


CRONACHE DEL MEZZOGIORNO, 11 ottobre 2008

Nel mese di ottobre 2008 il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno" inizia la pubblicazione di una serie di articoli di Gaspare Russo su 50 anni di politica salernitana.

Russo, che è stato sindaco di Salerno, presidente della locale Camera di Commercio e presidente della Giunta Regionale della Campania, descrive persone e fatti con capillare documentata memoria storica.

Come da accordo con Russo e e con il direttore responsabile Tommaso D'Angelo, ogni articolo è corredato di una mia vignetta satirica sul tema descrittto.
Primo personaggio della carrellata di uomini politici è appunto Carmine De Martino. 


SALERNO 2008 / SCONTRO TRA PROCURE ALL'APICE...

 
  Nella vignetta il procuratore capo di Salerno,  Luigi  Apicella,  per il quale il Consiglio Superiore della  Magistratura avviò  la pratica  di trasferimento d’ufficio  per incompatibilità  ambientale e funzionale, che colpiva anche il procuratore generale di Catanzaro, Enzo Iannelli, e i magistrati di Salerno, Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani,  per il sequestro del fascicolo,  e quelli di Catanzaro, Salvatore Curcio,  Alfredo Garbati e Domenico De Lorenzo,  per aver controsequestrato gli atti. 
E’ opportuno comunque precisare che la procura di Catanzaro s’era rifiutata più volte di consegnare gli atti alla procura di Salerno, tenuta  per legge a indagare su Catanzaro  a seguito degli esposti sulla vicenda del pubblico ministero Luigi De Magistris e il fascicolo
 “Why Not”. 

      Newpressonline11 dicembre 2008

 

lunedì 7 aprile 2014

MICHELANGELO RUSSO MAGISTRATO-VIGNETTISTA AI TEMPI DI "CAMORROPOLI"

Effigiato nella vignetta come Robin Hood, nello stile del grande Franco Bruna (recentemente scomparso), il giudice Michelangelo Russo fa ricordare il suo impegno a Salerno negli anni di Tangentopoli, quand’era coordinatore del pool Mani Pulite. Collezionista di giocattoli antichi, appassionato di fumetti e peraltro disegnatore di "strisce", pubblicò un polemico pamphlet, dal titolo "Camorropoli", che gli procurò un procedimento disciplinare ad opera del Csm, però senza conseguenze.


Nel 2000,  procuratore a Lagonegro, dopo aver indagato sul cardinale di Napoli Michele Giordano, chiese per l’arcivescovo la condanna a tre anni di reclusione, per associazione finalizzata all’usura e appropriazione indebita, e per il nipote del Cardinale, Nicola Giordano, due anni di reclusione per usura continuata (assolti però entrambi con formula piena).
Accusato di protagonismo anche per aver fatto arrestare nel 1993 il sindaco socialista di Salerno Vincenzo Giordano, al quale sarà intitolata una piazza, nel corso di un’intervista a “Le Cronache del Salernitano”, il magistrato ha detto che  “Da cittadino sono favorevole a una intitolazione di una strada o una piazza a Vincenzo Giordano, da magistrato dico che la giustizia non ha sbagliato. Chi vuol conoscere la differenza tra un progetto esecutivo e un progetto di massima deve andarsi a leggere la sentenza della Cassazione che pur confermando l’impianto accusatorio si concluse per la prescrizione che nel frattempo era maturata.(...) Sotto il profilo umano e politico Giordano non debba essere sottovalutato. Ma sia chiaro: una intitolazione di una strada o piazza a Vincenzo Giordano non deve essere un risarcimento alla memoria, bensì un riconoscimento all’importante attività politica». Limpido il giudizio del celebre penalista Paolo Carbone: ” Giordano è stato un sindaco efficiente che ha pagato un prezzo molto alto. Un uomo di coerenza che ha prodotto tanto per la città. Ogni riconoscimento mi trova favorevole”.

Amaro il commento di un lettore: Praticamente é stato sbattuto in galera perchè non aveva capito la differenza tra un progetto esecutivo e di massima, e per questo distrutto come politico e come uomo”.

 

mercoledì 26 marzo 2014

SALERNITANA '77/78, LE OTTO GIORNATE DI MISTER FACCHIN

Nel campionato di serie C 1977/78, diventata società per azioni, la Salernitana Sport SPA si affida all’allenatore Carlo Facchin in virtù del terzo posto conquistato nel torneo precedente alla guida della Reggina. Tuttavia l’esordio del trainer è deludente: sette punti in sette partite (1 vittoria, 5 pareggi, 1 sconfitta).

Addirittura la trasferta a Ragusa, piuttosto che determinare l’auspicata svolta, con la sconfitta per 2-1 condanna Facchin all’esonero, deciso dal presidente Enzo Paolillo ma non condiviso da Giampaolo Cominato, dimessosi infatti da direttore sportivo (deludente poi anche con Enea Masiero, proveniente dal settore giovanile dell’Inter, solo con Lucio Mujesan, per il secondo anno giocatore e allenatore, la squadra granata avanzerà in classifica conquistando la sesta posizione, grazie anche ai 19 gol del capocannoniere Costante Tivelli).

                                TELECOLOR,  Contropiede,  25 ottobre 1977

mercoledì 5 febbraio 2014

SALERNITANA 1995/96, SFUGGITA PER TRE PUNTI LA SERIE A

Nel torneo 1995/96, con Franco Colomba allenatore, la Salernitana sfiora ancora la promozione in serie A, come nel precedente torneo, con Aniello Aliberti neo presidente e Delio Rossi in panchina.
Pur se Domenica 6 aprile 1996, dopo la vittoria contro la Reggiana (1-0) la promozione appariva quasi raggiunta al presidente Aliberti, anche  il trainer Colomba, restato prudentemente con i piedi a terra, cominciava comunque a vederla possibile. La classifica finale tuttavia vedeva la Salernitana al quinto posto con 58 punti dietro Perugia e Reggiana (61). Le altre squadre promosse: Bologna (65) e Verona (63).
 
( il CORRIERE Salerno e Provincia, 9 aprile 1996 )

giovedì 2 gennaio 2014

1979, IL PRIMO CITTADINO RAVERA CON IL PALLONE AL PIEDE (PER LO STADIO DAI SINDACI INVANO PROMESSO)



GAZZETTA di SALERNO

3 maggio 1979, il direttore responsabile Antonio Bottiglieri, nel commento dal titolo: “La grande Salerno e la Salerno... ingrandita”, scriveva:

“”“Il nuovo stadio. E’ vero? Bisogna crederci?
I manifesti dei tifosi sono molto precisi e tassativi. Amministratori attuali (o “passati”) scherzano con il fuoco. Si scherza con il fuoco di una battaglia assai accesa.
Ravera non può continuare con discorsi e promesse: deve essere chiaro e sincero.
I tifosi hanno ormai “imprigionato” Ravera in una questione assai complicata. Il sindaco è ormai con il “pallone” al piede. Così ha immaginato Ravera Arnaldo Amabile che da questo numero inizia a pubblicare su “Gazzetta di Salerno” le sue vignette.

Potremmo, dunque, lasciare all’ottimo disegno il prosieguo del discorso che “Gazzetta di Salerno” ha fatto a proposito della campagna per il nuovo stadio.

Abbiamo detto che le promesse a Salerno sono sempre meno credibili. E la promessa di un nuovo stadio ci sembra appunto incredibile.

I tifosi hanno detto chiaramente che non vogliono “ingrandimenti” E hanno proprio ragione. A Salerno gli ingrandimenti sono sempre serviti a fare altri imbrogli.

De Martino promise l’ingrandimento del porto. E così abbiamo avuto un grosso imbroglio che ancora continua.

Menna promise l’ingrandimento del lungomare. E così abbiamo avuto l’imbroglio  della piazza della Concordia.

E poi l’ingrandimento dell’ospedale. L’ingrandimento della... zona industriale. L’ingrandimento dell’Università.

L’ingrandimento di una città che non ha più cartoline illustrate presentabili!

Ma si parla ancora di ingrandimenti.

Adesso si ingrandiscono le promesse.

Ci sono le elezioni. Per questo risulta ingrandita persino la paura di fare con i cittadini discorsi seri e non propagandistci.

                                                             *  *  *

E’ possibile fare questi discorsi seri tra amministratori e cittadini? Abbiamo già scritto che “Gazzetta di Salerno” non riesce a capire i discorsi degli amministratori, che sembrano ripetere sempre le stesse parole. E spesso copiano i discorsi dei tifosi. Per questo vogliamo dare soprattutto spazio alla “tifoseria”. E’ importante un collegamento per una migliore partecipazione della città. Per questo ripetiamo il nostro invito ai circoli granata: prendete su “Gazzetta di Salerno” tutto lo spazio necessario.”””


( 3 gennaio 2014,  nota di Salerno amabile revival  )   Il nuovo stadio,  dopo quasi sei anni di lavori, sarebbe entrato in funzione nella prima giornata di campionato 1990/91 (peraltro con la Salernitana neo promossa in serie B dopo 23 anni  in serie C). L'inaugurazione ufficiale mercoledì primo maggio, con il nome di stadio Arechi, nell’occasione dell’incontro Italia-Ungheria (3-1) , prima esibizione della Nazionale  di calcio a Salerno..


lunedì 16 dicembre 2013

IL MARE/MALE OSCURO DELL'AVVOCATO FERRUCCIO GUERRITORE

 
Una  vera sofferenza per Ferruccio Guerritore, presidente dell'Azienda di Soggiorno e Turismo di Salerno dal 1972 al 1993, quel mare oscuro dove la vocazione turistica andava veramente a farsi benedire. E, per la verità, anche attualmente al mare salernitano occorrerebbero molte aspersioni di acqua santa...