mercoledì 14 maggio 2014

17 NUMERO FORTUNATO PER CLAUDIO DE TOMMASI

Per la stagione 1979-1980 la Cavese acquista Claudio De Tommasi dalla Salernitana per 200mila lire, un autogol clamoroso per il sodalizio granata. De Tommasi diventerà infatti il re di Cava de’ Tirreni nel campionato 1980/81, conducendo da capocannoniere (17 gol ) gli "aquilotti" in serie B. Storica inedita  promozione della squadra allenata da Piero Santin, altro ex calciatore della Salernitana, nei tornei dal 1960 al 1963.

TUTTOSPORT,  giugno 1981


EDMONDO SENZA TERRA ( IL "SUO" PINCIPATO )

   PER  CIRIELLI  TUTTAVIA  L’ECCENTRICA  IDEA  ANDRA'  AVANTI
Il Principato di Salerno, vagheggiato da Edmondo Cirielli, è restato nel mondo dei sogni per decisione della Corte di Cassazione, contraria al referendum per una  nuova regione autonoma, sganciata dalla Campania e corrispondente al territorio della provincia salernitana.
Per Cirielli, che aveva una ragione di più per volere il Principato, allo stato è chiaro che non c’è… una Regione di più. Tuttavia l'ex presidente della Provincia di Salerno (colonnello dei Carabinieri in aspettativa per  incarico parlamentare), non rassegnandosi a restare Edmondo senza  terra sognata, è ancora del parere  che l’idea della regione "Principato di Salerno" va avanti…

domenica 11 maggio 2014

LA FESTA DI DON... "SEVERIO"

Il 16 luglio 2010  Don Saverio Della Mura tagliava il traguardo del 60° anno di sacerdozio e il giorno dopo la comunità parrocchiale di S.Vincenzo de’ Paoli manifestava la propria gratitudine all’85enne sacerdote con solenne celebrazione, officiata da Monsignor Gerardo Pierro.
Nella vignetta è effigiato il parroco salernitano del quartiere di Torre Angellara, che più volte, dagli schermi televisivi nazionali, aveva parlato delle sue battaglie civili oltre che religiose. Memorabili in un “talk show” i vivaci scambi di idee sulla morale con l’opinionista di “Domenica In” Don Antonio Mazzi.



( Cronache del Mezzogiorno )


domenica 4 maggio 2014

DAL "SORRISO D'ESTATE" PEPPONE, PER COLOMBA STIMOLANTE LEZIONE...


Peppe Iannicelli, Franco Colomba
( Corriere Salerno e Provincia )

CAMPIONATO DI SERIE B 1996/97
La Salernitana, che con Colomba in panchina ha sfiorato la promozione in serie A nel precedente torneo, è prima eliminata dalla Coppa Italia ad opera del Chievo e poi inizia il campionato con ritmi e risultati piuttosto deludenti.
Conseguenziali le frecciatine della critica sportiva...


venerdì 2 maggio 2014

CATILINARIA DEL LATINISTA ANIELLO SALZANO VERSUS BASSOLINO

                                        
( Cronache del Mezzogiorno )

"""La responsabilità della «Campania foetens» cioè puzzolente, come la chiama il prof. Aniello Salzano in una lettera al direttore del Corriere del Mezzogiorno, è da ascrivere al presidente Bassolino. «Come Don Rodrigo credeva che per non scoprire di avere la peste bastasse non toccarsi- scrive l’esponente di Forza Italia- così il governatore della Campania s’illude che il suo silenzio possa debellare il bubbone dei rifiuti». Lo sfogo di Salzano cita le terre «avvelenate dai rifiuti tossici, le falde acquifere inquinate dal percolato, i prodotti dell’agricoltura che ora rischiano di non trovare sbocchi commerciali e gli albergatori che temono di ricevere ondate di disdette da parte dei turisti""".
 Da "Lira TV" del 26 maggio2007 ( Andrea Siano )

mercoledì 30 aprile 2014

SALERNITANA 1991/92. DOPO LA RETROCESSIONE DALLA B, LA “ZONA” E D’ISIDORO PER RINASCERE


Il nuovo allenatore Giovanni Simonelli, professore di lettere, punta su Tiziano per la rinascita della Salernitana. L’avvio è positivo, con i granata in testa, proprio in virtù dei gol di D’Isidoro...

Giovanni Simonelli, Tiziano D'Isidoro   (Cronache del Mezzogiorno)





Ma  seguirà un calo di risultati, fino all’esonero del trainer dopo la sconfitta a Reggio Calabria il 23 febbraio 1992. Conquistata tuttavia in anticipo la salvezza con Tarcisio Burgnich in panchina. Otto i gol segnati da Tiziano D’Isidoro.

martedì 29 aprile 2014

YASMINA ARENATA...

Alla deriva  nel mare in tempesta,   Yasmina  si arenò sulla spiaggia di Torrione il 4 febbraio 2003. Trasportava, con destinazione La Spezia,  224 pesanti  coils di acciaio. Non fu facile rimuoverla. Per settimane si susseguirono i tentativi dei rimorchiatori, mentre veniva dragato il fondale, prima che si potesse finalmente portarla  al largo.
Intanto i palazzi antistanti tremavano a causa delle scosse determinate dalle forti ondate  che si infrangevano sulla fiancata della nave.
Sorprendeva sempre più, peraltro, il turismo per Yasmina. Ad ammirare il fenomeno venivano da ogni parte. La meraviglia manifestata richiamava, seppure nelle  dovute proporzioni, la fantastica scena del Rex  nell’onirico, poetico  Amarcord  di Federico Fellini. Insomma Yasmina era diventata occasione di svago, di divertimento.
La stampa non si limitò alla sola cronaca, ma offrì ai lettori articoli di “colore”, corroborati dalle opinioni di intellettuali, poeti e scrittori.
All’Università studiosi di varie discipline e politici si confrontarono sull’ <apparizione> di Yasmina, mentre L’assessore all’Ambiente Pierangelo Cardalesi dichiarava: “E’ come se fosse caduto un meteorite. Ne siamo tutti affascinati”.
Il professore universitario Rino Mele, docente di storia del teatro oltre che insigne  critico delle opere pirandelliane,  ebbe la  geniale idea di far dipingere la nave arenata dai più illustri artisti salernitani.  Proprio per  dare risalto all’evento pensai  la vignetta che, con flashback, ripropongo a distanza di undici anni.
Non mancò inoltre l’idea eccentrica di  Vittorio Sgarbi con la proposta di lasciare Yasmina   nel mare di Salerno come un’opera d’arte.