sabato 5 luglio 2014

COMINCIO’ CON LA SALERNITANA L’EXPLOIT DI PIERINO PRATI

“PIERINO LA PESTE” FU UNO DEGLI ARTEFICI DELLA PROMOZIONE IN SERIE B DELLA SALERNITANA 1965/66, 10  GOL IN APPENA 19 PARTITE A CAUSA DELL’INFORTUNIO A TORRE ANNUNZIATA  CHE LO AVREBBE FERMATO PER 15 INCONTRI.  POI, CON IL MILAN, AVREBBE VINTO TUTTO:  SCUDETTO (CAPOCANNONIERE CON 15 RETI), COPPA ITALIA,  COPPA DEI CAMPIONI,  COPPA DELLE COPPE,  COPPA INTERCONTINENTALE. REALIZZATI  PERALTRO 7 GOL NELLE 14 PRESENZE IN NAZIONALE.
 








La vignetta, pubblicata il 21 settembre 1965 su IL TEMPO, oltre alla dichiarazione autografa (scritta nel corso dell'intervista nel ristorante “La Rosetta” di via Conforti) evidenziava graficamente le due reti  messe a segno nel vittorioso match di esordio a Lecce.

domenica 22 giugno 2014

SALERNITANA 1965/66, LA “CAPARRA” DI ZIO TOM... SULLA PROMOZIONE IN B

Salernitana subito protagonista con Domenico (Tom) Rosati in panchina e i suoi cannoni pronti al fuoco.
Sarà promozione (punti 49) dopo dieci anni di serie C  e dopo lotta fino all’ultima giornata contro il Cosenza di Oscar Montez (punti 48). Formazione tipo: Piccoli, Rosati jr, Morosi; Alberti, Scarnicci, Minto (Dianti); Corbellini, Cominato, Prati, Cignani, Sestili.

La vignetta fu pubblicata domenica 26 settembre 1965 su Il Tempo di Roma la cui redazione salernitana era diretta da Lino Schiavone, docente di giorno, appassionato giornalista fino a notte e lungimirante antesignano del giornalismo disegnato.

mercoledì 11 giugno 2014

ESAMI FACILI PRIMA DEI DIFFICILI ESAMI. DELLA VITA...

Luca Iannuzzi, 41 anni al servizio dell’Istruzione, molti dei quali con funzioni di provveditore vicario e gli ultimi dieci al vertice dell’Ufficio Scolastico Provinciale salernitano.
La vignetta,  pubblicata alla vigilia degli esami di Stato 2010,  metteva in evidenza, con appropriata allegoria, la lieta occasione del rituale augurio rivolto dal Provveditore ai maturandi naturalmente e giustamente preoccupati, come sempre, prima di affrontare le prove per il conseguimento della maturità.


( Cronache del Mezzogiorno, giugno 2010 )

lunedì 9 giugno 2014

IL GRAN VOLO DEL PORTIERE, CHIMENTI DALLA "C" ALLA "A"

Arrivato a Salerno, per il campionato di serie C 1993/94, con i granata guidati da Delio Rossi Antonio Chimenti conquista subito  la Serie B e sfiora per i successivi due tornei, prima con Rossi, poi con Colomba, la promozione in serie A.
Comunque la serie A per Chimenti è ormai vicina. Acquistato dalla Roma per tre miliardi di lire il portiere esordisce in serie A il 21 settembre 1997 (due campionati con la Roma, due con il Lecce e nel 2002 con la Juventus, secondo portiere alle spalle di Gianluigi Buffon).

La vignetta fa rivivere il pimo  torneo con Franco Colomba allenatore granata. Proveniente dal Novara, che militava in C2, a Colomba non mancano stimoli entusiasmo e risultati. Tuttavia predica umiltà al fine di disputare una super B (ma la promozione in serie A sfuggirà per appena una posizione).

                                                          ( Quarta Rete Tv , 1996 )

mercoledì 4 giugno 2014

IL MINISTRO DELLO SPETTACOLO E LO SPETTACOLO DEL MINISTRO...

La vignetta senza parole, pubblicata su Gazzetta di Salerno il 18 ottobre 1979, evidenzia Bernardo D’Arezzo, ministro dello spettacolo nel primo e secondo governo Cossiga, dal 4 aprile 1979 al 18 ottobre 1980. D’Arezzo collezionò un gran numero di incarichi. Tuttavia fu avversato, prima nel suo partito e naturalmente dalle opposizioni di destra e sinistra.


( Gazzetta di Salerno, 1979 )


sabato 24 maggio 2014

QUI SALERNO / ORIGINALE LOGO DEL COMUNE O LUOGO COMUNE ?

Mentre le “Luci d’Artista” abbagliano cittadini e visitatori non sembra di pari splendore il nuovo logo di Salerno che comunque piace al sindaco (ma non molto a molti salernitani).
Pur se disegnato dal luminare del design Massimo Vignelli, il logo manca d’un qualsiasi segno di storia e/o cultura salernitana. 

Privo anche di un minimo accenno all'Hippocratica Civitas, il logo allude invece all'abusato luogo comune del  "paese d' 'o sole e d' 'o mare"...



 ( Kataweb satiricoamabile,  Dentro Salerno, amabilesatira  -  24 novembre 2011 ) 


Ecco come il sindaco Vincenzo De Luca risponde alle critiche difendendo il logo:

“”"”" Il logo è una suggestione, non può limitarsi al nome di una città. Dietro la creazione di un brand c’è un lungo lavoro, uno studio di diversi mesi affidato ai massimi esperti di comunicazione, che procedono sempre per sottrazione e non, come siamo abituati a pensare, per aggiunta di elementi. Nel simbolo di Salerno ci sono dieci concetti da sintetizzare: se lo osserviamo con attenzione sono presenti tutti i colori e gli elementi che caratterizzano la città di Salerno. Quanto ad altri elementi dell’identità storico-culturale della città, ritengo che siano stati già riversati nella Fondazione Scuola Medica Salernitana e anche da questo punto di vista bisognerà implementare in termini qualitativi gli aspetti della comunicazione. Come ogni simbolo, necessita di tempo, di abitudine, di osservazione: sono certo che ai salernitani piacerà e che diventerà l’emblema della nuova Salerno. È naturale e comprensibile che si esprimano opinioni e che si creino dibattiti. Anche la Tour Eiffel ha suscitato anni di polemiche: ora è un simbolo internazionale che identifica Parigi nel mondo. Quando ci si confronta con personalità di questo calibro è, però, auspicabile che ci sia sempre rispetto e umiltà nei confronti del loro geniale talento“”"”".

lunedì 19 maggio 2014

GATTUSO DA PELO GRANATA A CONTROPELO MONDIALE

Rino Gattuso, detto "Ringhio", grande protagonista a centrocampo in maglia granata nel campionato di serie A 1998/99 e dal brillante futuro con il Milan (campione d'Italia 2004 e 2011, campione d'Europa 2003, 2007) aveva promesso di tagliare la barba nella prestigiosa ipotesi di diventare Campione del Mondo con la nazionale italiana nell'estate del 2006... 


... eventualità puntualmente verificatasi dopo la finale del 9 luglio contro la Francia guidata da Raymond Domenech (vittoria degli azzurri di Marcello Lippi per 5-3 ai rigori, 1-1 dopo i tempi supplementari.)

( Cronache del Mezzogiorno, luglio 2006 )