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domenica 16 dicembre 2018

CLARIZIA, DEFINITO SINDACO BALNEARE, DIVENTO' INVECE L' ALBERTO DI NATALE...


In concomitanza con il clima natalizio non può mancare, nella satirica serie AMARCORD, la figura... dell’ Alberto di Natale, storico sindaco di Salerno degli anni ‘70

Alberto Clarizia, subentrando a Bruno Ravera,   diventa  primo cittadino  di Salerno  il  
4 agosto 1979 e viene presto definito “sindaco balneare”.
Tuttavia il buon Alberto, smentendo tutte le battute e sorridendo  per  i disegni satirici che lo riguardano, resterà primo cittadino fino a Natale, e oltre (3 agosto 1980). Da qui lo spunto per la vignetta... natalizia
Disegno pensato e realizzato così nel  dicembre 1979 per Gazzetta di Salerno 
diretta da Antonio Bottiglieri, fedelissimo di Elena Croce (*)

(*)  "Elena Croce, figlia primogenita di Benedetto Croce (...) fondatrice nel 1956, assieme ad alcuni intellettuali fra i quali Giorgio Bassani, dell'associazione Italia Nostra e protagonista di una serie di iniziative significative per la difesa dell'ambiente, come le battaglie contro il Mostro di Fuenti  e contro l'abusivismo  nel Parco Nazionale d'Abruzzo, ricordate tra l'altro nel volume La lunga guerra per l'ambiente del  1979"  (Fonte Wikipedia)


sabato 23 dicembre 2017

L'ALBERTO DI NATALE


L’ANTEFATTO. Alberto Clarizia, subentrando a Bruno Ravera, diventa sindaco di Salerno il 4 agosto 1979 e viene presto definito “sindaco balneare” .  Tuttavia il buon Alberto, smentendo tutte le battute e sorridendo  per  i disegni satirici che lo riguardano, resterà primo cittadino fino a Natale (e oltre). Da qui lo spunto per questa vignetta




E qui  non può mancare l' amarcord del Clarizia balneare '79
GAZZETTA DI SALERNO
Antonio Bottiglieri  Direttore


domenica 22 ottobre 2017

CON CLARIZIA LA SATIRA ELEVATA AL QUADRATO, ANZI AL TUBO...

E’ vero, la linea editoriale acconsentì a strizzare un occhio alla satira e per il sindaco Clarizia tutt’e due. Il fatto di cronaca, nel 1980, si riferiva a lavori dei quali s’ignorava il probabile inizio. Intanto i tubi restavano lì accatastati, tra le proteste dei cittadini e naturalmente dell’avvocato Ferruccio Guerritore presidente dell’Azienda di Soggiorno e Turismo.

..Risultati immagini per clarizia satira al tubo

Gazzetta di Salerno
Direttore Antonio Bottiglieri
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domenica 6 luglio 2014

CON CLARIZIA LA SATIRA ELEVATA AL QUADRATO, ANZI AL TUBO...

E’ vero, la linea editoriale strizzò un occhio alla satira, ma per il sindaco Clarizia tutt’e due...

Il fatto di cronaca, nel 1980, si riferiva a lavori che s’ignorava quando avrebbero avuto inizio. Intanto i tubi restavano lì accatastati tra le proteste dei cittadini e, naturalmente, dell’avvocato Ferruccio Guerritore, presidente dell’Azienda di Soggiorno e Turismo.

( Gazzetta di Salerno )


mercoledì 22 dicembre 2010

CLARIZIA, SINDACO "BALNEARE" CHE ARRIVO' A ESSERE ANCHE... L' ALBERTO DI NATALE



Alberto Clarizia, 1979

Il 6 settembre 1979, nel commento alla vignetta dal titolo "SINDACO BALNEARE" pubblicata sulla Gazzetta di Salerno ( ripresentata qui il 29 ottobre scorso ) il direttore Antonio Bottiglieri tra l'altro scriveva:"Clarizia ha detto che non vuole essere il sindaco balneare. Vuole restare fino alle elezioni. In altri tempi una dichiarazione di questo tipo avrebbe spaventato e irritato. Adesso è normale. In fondo non finisce a settembre la “vacanza” del nostro Comune. E a Salerno un “bagnino” a Natale non stona. Ormai siamo abituati a tutto".

Infatti a Natale '79 Clarizia era ancora sindaco, con tutti i problemi cittadini ben evidenziati nell' ALBERTO DI NATALE...

venerdì 29 ottobre 2010

CLARIZIA SINDACO BALNEARE



Alberto Clarizia, 1979
( GAZZETTA di SALERNO )


( Dall’ editoriale del 6 settembre ) … Il dopo-vacanze si chiama ripresa. La macchina comunale a Salerno è senza ripresa. Funziona solo in discesa.
Clarizia ha detto che non vuole essere il sindaco balneare. Vuole restare fino alle elezioni. In altri tempi una dichiarazione di questo tipo avrebbe spaventato e irritato. Adesso è normale. In fondo non finisce a settembre la “vacanza” del nostro Comune. E a Salerno un “bagnino” a Natale non stona. Ormai siamo abituati a tutto.
Facciamo qualche esempio (…) Il porto è un grosso deposito di ditte private. Intanto le navi affondano perché non riescono a trovare nemmeno un attracco. Però per il “porto” si costruisce una strada che costa miliardi. Non servirà. Ma intanto si fa. Anzi è previsto l’abbattimento di una scuola materna appena costruita. Deve “passare” la strada inutile e brutta. Nessuno protesta. L’assurdo è normale.