venerdì 23 ottobre 2015

SALERNITANA 1992 / DA DON PEPPINO A DON PASQUALE


Casillo, patron del Foggia, attraverso una  società rileva da Soglia le quote della Salernitana.
Franco Del Mese è nominato amministratore delegato.




Nella Vignetta, pubblicata su  il Giornale di Napoli  il 13 giugno 1992 si vedono Pasquale Casillo,  Franco Del Mese  e l'indimenticato giornalista (e polemista) Gigi Amaturo.


sabato 5 settembre 2015

Salernitana 1990/91: Pecoraro "Buon Pastore" sfortunato contro i "lupi"






La Salernitana, guidata da Giancarlo Ansaloni, era ritornata  in “serie cadetta” dopo  23 anni. Tuttavia per la prima volta nella Serie B  a 20 squadre 36 punti non furono sufficienti a garantire la salvezza, risultando con tale punteggio ben cinque compagini, Modena, Pescara, Avellino, Cosenza, Salernitana. In salvo le prime tre per la cosiddetta classifica avulsa, fu necessario lo spareggio tra il Cosenza e la Salernitana per individuare l’ultima da retrocedere. Salernitana e Cosenza si erano incontrate proprio nell’ultima di campionato, il 16 giugno 1991, e vinsero i granata, 2-0, con gol di Giampiero Gasperini al 19° ed  Eupremio Carruezzo al 30°. Ma nello spareggio del 26 giugno, disputato allo stadio “Adriatico” di Pescara,  la Salernitana restò battuta dopo i tempi supplementari per il gol segnato (6° p.t.s.) dal capitano del Cosenza Gigi  Marulla. Contro la compagine allenata da Edoardo (Edy) Reja la Salernitana si era schierata con: Battara, Di Sarno (15st Ferrara), Lombardo, Pecoraro, Della Pietra, Ceramicola, Carruezzo (31st Fratena) Donatelli, Pasa, Gasperini, Pisicchio. Arbitro Tullio Lanese di Messina.

(Vignetta pubblicata in pagina di Salerno de  il Giornale di Napoli in vista del match del 26 giugno sul campo neutro di Pescara)

 

venerdì 7 agosto 2015

UNIVERSITA' DI SALERNO 2001, LA CANDIDATURA DI MASSIMO MAZZETTI

 
Vignetta pubblicata sul quotidiano "Cronache del Mezzogiorno" nel mese di ottobre 2001. Tra i candidati all'elezione del rettore dell'Università degli Studi di Salerno c'era il professore Massimo Mazzetti, direttore del Dipartimento di Scienze Storiche e Sociali. Risultò eletto il prof. Raimondo Pasquino,  che avrebbe mantenuto la carica da novembre 2001 a ottobre 2013.

 
 

lunedì 3 agosto 2015

UN CAPPUCCINO CONVENTO IN POPPA




Padre Claudio Luciano, già direttore responsabile del quotidiano cattolico “Agire”, fu con Claudio Gubitosi fondatore del Giffoni Film Festival  e si occupava della giuria, formata all’inizio da 50 ragazzi. Tuttavia da circa dieci anni Padre Luciano non è in rapporti con Gubitosi: “Non riconoscevo più Claudio, era diventato schiavo della gloria, dal potere. Ed era condizionato specialmente dalla sua immagine. Non avevo più l’interlocutore che si confrontava con me (fonte: intervista di Gabriele Bojano)”.
Cappuccino nato a Serino in provincia di Avellino, Padre Claudio (nome di battesimo Carmine) per il cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale ha ricevuto messaggi augurali da Papa Francesco e dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

(Vignetta pubblicata su Cronache del Mezzogiorno in occasione della partecipazione di Padre Luciano a un programma televisivo di Raiuno).

lunedì 20 luglio 2015

L’amichevole della Scafatese con l’Inter di Helenio Herrera



Vignetta pubblicata il 5 aprile 1962 (Il Mattino, Cronaca di Salerno guidata all’epoca da Nicola Fruscione).
Il 4 aprile 1962 l’Inter di Herrera è a Scafati per la partita amichevole con i canarini gialloblù allora militanti in Serie D. Il match, arbitrato da De Robbio di Torre Annunziata, è vinto (0-4) dai nerazzurri  con reti di Sandro Mazzola al 15’ e25’ e di Gerry Hitchens al 32’ e 53’.
L’Inter si schiera con Bugatti, Morbello, Masiero, Picchi (Mereghetti), Facchetti, Dellagiovanna, Bicicli, S. Mazzola, Hitchens, Suarez, Corso.
La formazione della Scafatese: Panza (Foggia), Cinque, Ferrulli, Carotenuto, Regis, Settembrini, Del Duca, Criscuolo (Fontana), Di Pietro, Bellomo, Imparato. In panchina Bruno Pesaola all'inizio della carriera di allenatore.

venerdì 17 luglio 2015

Franco Pezzullo a porta chiusa

La vignetta, pubblicata il 21 maggio 1964 su "Il Tempo", è relativa all’ultima di campionato 1963/64 con il portiere Pezzullo grande protagonista. Scriveva Onorato Volzone: “Il Trani, l’ardimentosa e pugnace capolista del  Torneo, ha dovuto bere l’amaro calice della sconfitta."
 


 
La “battaglia” tecnica si è, dunque, oramai conclusa con la splendida affermazione ottenuta domenica a spese della capolista Trani. Ora inizia quella più delicata ed ardua, quella diretta alla costituzione della società.
La volontà ha costituito la base prima su cui si è eretto il “castello” del brillante finale di campionato della squadra. La volontà, la buona volontà dovrà essere ancora ispiratrice e motrice delle decisioni che i maggiori Enti interessati, le categorie e gli imprenditori in genere saranno chiamati a prendere in un prossimo immediato futuro. Iniziative, lodevoli senz’altro,  già sono state prese da diversi settori.
L’interessamento del dr. Amendola , dell’avv. Carbone  e, soprattutto, gli sforzi del Comitato cittadino promotore della  Società a base popolare non sono destinati a restare nel limbo delle mere intenzioni.
 
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              

sabato 14 marzo 2015

1990, IL NUOVO STADIO INTITOLATO AD ARECHI II PRINCIPE LONGOBARDO


Amedeo Rosamilia, ex calciatore granata, opinionista sportivo e capo tifoso, nella vignetta pubblicata sul Giornale di Napoli esprime allegoricamente il pensiero da tifoso sulla scelta di intitolare lo stadio ad Arechi II.