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sabato 23 marzo 2019

Disegnata in pagina nazionale osteggiata... dal provincialismo locale

"Cinque reti e un palo", sul Mattino di Lunedì 13 febbraio 1967, restano... un unicum



Il "fatto" va ricordato con pochi preamboli e senza  commenti.
Studente  all'Università "Orientale" di Napoli,  in un  facile appuntamento con il capo dei servizi sportivi Riccardo Cassero avevo ottenuto di poter pubblicare le disegnate di partite di Serie B. Cioè, alla conclusione del match visto al "Vestuti" avrei raggiunto la redazione centrale di via Chiatamone  per disegnare le azioni di rilievo e scrivere le relative didascalie.
Soddisfatto Cassero com'è evidente nell'impaginazione. 

E la settimana successiva 19 febbraio, Salernitana-Genoa 1-0 rete di Cavicchia al '73, con i miei appunti, dalla tribuna-stampa eccomi  alla  stazione SITA (a quei tempi non c'erano universitari-studenti con auto propria) per raggiungere Il Mattino.
Tuttavia la "sorpresa": Cassero, visibilmente, e/o credo contrariato, mi disse che... da Salerno (dove peraltro dagli anni de "IL TEMPO" avevo conosciuto il responsabile della cronaca e il redattore della pagina sportiva del Mattino, quindi "colleghi" in giornalismo...), avevano creato un problema: un immotivato ostracismo...  alla "Disegnata", ventilando la minaccia anche di chiamare in causa il direttore responsabile Giacomo Ghirardo
E Cassero,  per quieto vivere,  preferì evitare eventuali  fastidi con il direttore Ghirardo. 

Senza commenti...meglio aggiungere con il grande Shakespeare, "As You like", Così è se vi pare ..

venerdì 22 febbraio 2019

ANNI '60, IL BREVE SPAZIO DI UN "MATTINO"

Conobbi Nicola Fruscione, capo della redazione salernitana del Mattino, davvero per caso.
Premetto che, essendo appassionato di atletica leggera (fondo e mezzofondo), frequentavo la pista del "Vestuti". Sempre per caso un giudice di gara (Vincenzo Faccenda), ben sapendo dell'hobby del disegno, mi presentò all'altro giudice di gara (Gennaro Baldi) il cui nome mi era  noto perchè firmava  gli articoli del Mattino sulla Salernitana.
Andai con il  professore Baldi alla redazione di corso Vittorio Emanuele, di fronte alla Standa, e mi fece consegnare alcune copie: Livio Berruti e soprattutto "disegnate" come le pubblicava Carmelo Silva sul "Calcio e il Ciclismo Illustrato". Nell'occasione appresi che Baldi era cognato di Fruscione il quale peraltro  disse subito che avrei fatto, domenica 24 settembre 1961, la disegnata della partita Salernitana-Chieti. E già nella mattinata di domenica  fui ricevuto a casa Fruscione in corso Garibaldi (ne ricordo la grande porta a vetri con il cognome Fruscione in stile inglese), per la consegna del tesserino di accredito della Salernitana.
Rossi capelli ricci  e volumetto di Sant'Agostino sulla scrivania, Nicola Fruscione ci sapeva fare anche nell'eleganza del vestire. Praticamente aveva... la stoffa degli abiti confezionati che a domicilio veniva di corsa a cucirgli il maestro del largo Antica Corte Falivene, dotato tuttavia di grande pazienza nelle ripetute visite per ottenere le care spettanze.
Frequentando la sede del Mattino capitò l'opportunità di conoscere, fra gli altri, Mario Carotenuto, Aldo Falivena, don Guerino Grimaldi, Nino Petrone  che da capo dei servizi sportivi sarebbe arrivato al Corriere della Sera.

Pubblico qui  la "disegnata" del match Italia Malta,  le caricature di calciatori dell'Inter 1962 e due articoli di atletica leggera salernitana sul forte fondista di Cetara Luigi Giordano




mercoledì 4 luglio 2018

AMARCORD / LUIGI GIORDANO DI CORSA DALLA SPIAGGIA DI CETARA ALLA PISTA DEL VESTUTI

Nei primi anni '60 proposi a Nicola Fruscione, capo della redazione salernitana del Mattino, di pubblicare articoli di atletica leggera. Ne rilancio qualcuno, tra quelli rinvenuti, su Luigi Giordano, il forte fondista di Cetara,  campione campano




martedì 12 giugno 2018

AMARCORD / ONORATO VOLZONE GIORNALISTA SUPER

Lo chiamavo
"Odorato Volpone" 
Aveva il fiuto della notizia
e la furbizia per scovarla...



Con stile giornalistico, sempre elegante e mai banale, Volzone evidenziava grande competenza tecnica e tattica e la più evoluta conoscenza di persone e fatti. Non disponibile a subire pressioni o interessate adulazioni, aveva chiara visione di pregi e difetti anche a livello societario. La sua vecchia “Olivetti”, nella stanza de “Il Tempo” che affacciava su Via Principati, diede l’avvio alla brillante carriera  giornalistica. Fu chiamato da Guido Prestisimone a Sport 7, per la pagina sulla Salernitana  (che l’anno successivo avrei ereditato) e subito dopo da Gaetano Giordano a Il Mattino, contemporaneamente alla promozione in Serie B della Salernitana di Tom Rosati 

Sport Sud
Martedì 25 ottobre 1977

mercoledì 14 febbraio 2018

GIGI AMATURO, LA PENNA E LA VOCE DELLA SALERNITANA

                 GRINTOSO FORBITO POLEMISTA
Gigi Amaturo era un notissimo personaggio salernitano. Non solo giornalista della carta stampata ma anche delle telelocali. Lo conobbi alla redazione del Mattino, allora di fronte alla Standa, la sera del 24 settembre 1961. In città si festeggiava San Matteo e il lungomare era già affollatissimo in attesa dei fuochi. Avevamo consegnato al redattore, lui "La lettera di Amaturo" e la "disegnata" della partita Salernitana-Chieti (3-0, reti di Silvano Scarnicci, Oliviero Visentin e Cataldo Gambino), per l'immediato invio con fuori-sacco alla redazione centrale di via Chiatamone. Corrispondente per anni della  Gazzetta dello Sport,  Amaturo era un supporter del gioco in difesa  come l'amico Gianni Brera.

                                                                il Giornale di Napoli
                                                    Gigi Casciello     Responsabile redazione Salerno

venerdì 9 febbraio 2018

I GAGLIARDI DELLA SALERNITANA

Campionato di calcio Serie C 1960/61. La Salernitana che rischia di scomparire per problemi economici è salvata da Pasquale Gagliardi, fratello del più noto Filippo, l’emigrante benefattore originario di Montesano sulla Marcellana che lasciata l’Italia negli anni Trenta fece fortuna in Venezuela.
Disponibile a bloccare la procedura di messa in liquidazione del sodalizio granata, forte della sua solvibilità –come simbolicamente evidenzia la vignetta, che... per mancanza di spazio non fu pubblicata in Cronaca di Salerno del Mattino- Pasquale Gagliardi rileva la Salernitana diventandone commissario straordinario.
Programmi naturalmente ambizios, ma i risultati si rivelano presto deludenti tanto da determinare l’esonero dell’allenatore, l’uruguaiano ex giocatore del Milan Ettore Puricelli, rimpiazzato da Silvio Di Gennaro che, pur con alti e bassi, guida la Salernitana verso la salvezza.




Michele Gagliardi, presidente della promozione in B della Salernitana 
 guidata  da Tom Rosati  nel campionato di Serie C  1965/66

                                           IL TEMPO
      Lino Schiavone    Responsabile Redazione Salerno
20 febbraio 1966


mercoledì 8 marzo 2017

1983 / RISATE D'AUTORE

La mostra del TTC di Napoli con il patrocinio del  Guerin Sportivo
L'umorismo nello sport

Particolare della cronaca scritta all’epoca da Mimmo Carratelli, il grande giornalista attualmente, con le sue 83 primavere, prestigioso editorialista sportivo de Il Mattino.
 
NAPOLI. Grande festa con il patrocinio del “Guerin Sportivo” nei  locali del T.T.C. Club di via Paisiello al  Vomero, di fronte allo stadio dove furoreggiò Hasse Jeppson.  Sul tema “L’umorismo nello sport” si sono scatenati, da ogni parte d’Italia, trecento disegnatori, ridotti a sessanta da una giuria, sportiva ma severa, che ha poi assegnato il primo premio (500.000 lire) a  Ghino Corradeschi di Siena.  La giuria: Italo Cucci, Antonio Scotti, Giorgio Martino, Gianfranco De Laurentiis, Fabrizio Maffei, Marcello Giannini, Giuliano Rossetti, Paolo del Vaglio, Domenico Carratelli.
Tra le curiosità della Mostra la partecipazione del cantautore Edoardo Bennato nelle vesti di architetto:  ha esposto il progetto grafico delle copertine dei suoi dischi, curate da lui stesso e il progetto della metropolitana di Napoli presentata al Comune.
Sono intervenuti Giorgio Forattini e Luciano De Crescenzo con le  sue storie spiritose.
I  favori del pubblico: Ghino Corradeschi,  Franco del  Vaglio,  Lido Contemori, Arnaldo Amabile (per una caricatura dell’arbitro D’Elia), Mario Tavassi (per le tavole a fumetti della vita di Vinicio e per una caricatura di Pesaola), Pino Munzù, Giuseppe Rossetti, Salvatore Mattozzi e Roberto Rey (questi ultimi due vincitori delle precedenti edizioni).

Pietro D'Elia, arbitro di calcio e uomo politico della corrente  del segretario nazionale democristiano Benigno Zaccagnini detto "Zac".

 

lunedì 20 luglio 2015

L’amichevole della Scafatese con l’Inter di Helenio Herrera



Vignetta pubblicata il 5 aprile 1962 (Il Mattino, Cronaca di Salerno guidata all’epoca da Nicola Fruscione).
Il 4 aprile 1962 l’Inter di Herrera è a Scafati per la partita amichevole con i canarini gialloblù allora militanti in Serie D. Il match, arbitrato da De Robbio di Torre Annunziata, è vinto (0-4) dai nerazzurri  con reti di Sandro Mazzola al 15’ e25’ e di Gerry Hitchens al 32’ e 53’.
L’Inter si schiera con Bugatti, Morbello, Masiero, Picchi (Mereghetti), Facchetti, Dellagiovanna, Bicicli, S. Mazzola, Hitchens, Suarez, Corso.
La formazione della Scafatese: Panza (Foggia), Cinque, Ferrulli, Carotenuto, Regis, Settembrini, Del Duca, Criscuolo (Fontana), Di Pietro, Bellomo, Imparato. In panchina Bruno Pesaola all'inizio della carriera di allenatore.

lunedì 15 novembre 2010

NONNO, "padre" dei gemellini quotidiani...




Pasquale Nonno, 1995

Nell’estate del 1993, al termine di un periodo di forti tensioni con i redattori, che avevano aspramente criticato la linea del direttore su tutta la vicenda di Tangentopoli, Pasquale Nonno dovette lasciare Il Mattino che aveva guidato per nove anni.
Tuttavia l’ex direttore, sodale di De Mita, pensò presto a una nuova avventura giornalistica avviando contatti con Claudio Signorile, l’ex segretario del partito socialista craxiano, sulla scia dei successi già ottenuti in Puglia con la catena dei “Quotidiani”.
L’originaria idea di fondare a Napoli un nuovo giornale locale fu però ampliata con il progetto di portare nelle edicole il Quotidiano di Napoli (direttore Antonio Sasso) e il Quotidiano di Salerno (direttore Andrea Manzi), con testate definitive la Città di Napoli e la Città di Salerno.