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lunedì 30 aprile 2018

1° MAGGIO / AMARCORD SIGNIFICATIVA VIGNETTA DI NICO PILLININI

Sandro Pertini, esule in Francia, tra i tanti lavori fece anche il muratore.


Nico Pillinini,  quale migliore presentazione se non quella di Marco Travaglio?
“Non avendolo mai conosciuto di persona, ma solo attraverso le sue vignette, mi ero fatto l’idea che Pillinini fosse uno pseudonimo. Invece si chiama proprio così: Pillinini. Ed è una bella fortuna, quasi come quella che toccò a Totò da giovane, quando gli rifilarono un gancio sotto il mento e venne su con la faccia storta. Perché Pillinini è un cognome da satiro (...) Le sue vignette, sono di una perfidia rara… Un grande ammiratore  era nientemeno Sandro Pertini (la stima ovviamente era reciproca) che non mancava di chiedergli gli originali delle vignette in cui il Presidente appariva sempre magistralmente effigiato. Per rendere omaggio al grande uomo politico, nel diciottesimo anniversario della morte, l’artista pugliese (è di Lama, Taranto) ha inteso pubblicare su Inserto Satirico una vignetta sul 1° maggio, festa dei lavoratori, con Pertini… muratore (per la verità nell’esilio francese fece, tra l’altro, anche l’imbianchino). (...)


 Nella fotografia  Pillinini mostra l’originale della copertina del libro “Pagine gialle” ricevuto in dono dall’autore Giorgio Forattini.




mercoledì 8 marzo 2017

1983 / RISATE D'AUTORE

La mostra del TTC di Napoli con il patrocinio del  Guerin Sportivo
L'umorismo nello sport

Particolare della cronaca scritta all’epoca da Mimmo Carratelli, il grande giornalista attualmente, con le sue 83 primavere, prestigioso editorialista sportivo de Il Mattino.
 
NAPOLI. Grande festa con il patrocinio del “Guerin Sportivo” nei  locali del T.T.C. Club di via Paisiello al  Vomero, di fronte allo stadio dove furoreggiò Hasse Jeppson.  Sul tema “L’umorismo nello sport” si sono scatenati, da ogni parte d’Italia, trecento disegnatori, ridotti a sessanta da una giuria, sportiva ma severa, che ha poi assegnato il primo premio (500.000 lire) a  Ghino Corradeschi di Siena.  La giuria: Italo Cucci, Antonio Scotti, Giorgio Martino, Gianfranco De Laurentiis, Fabrizio Maffei, Marcello Giannini, Giuliano Rossetti, Paolo del Vaglio, Domenico Carratelli.
Tra le curiosità della Mostra la partecipazione del cantautore Edoardo Bennato nelle vesti di architetto:  ha esposto il progetto grafico delle copertine dei suoi dischi, curate da lui stesso e il progetto della metropolitana di Napoli presentata al Comune.
Sono intervenuti Giorgio Forattini e Luciano De Crescenzo con le  sue storie spiritose.
I  favori del pubblico: Ghino Corradeschi,  Franco del  Vaglio,  Lido Contemori, Arnaldo Amabile (per una caricatura dell’arbitro D’Elia), Mario Tavassi (per le tavole a fumetti della vita di Vinicio e per una caricatura di Pesaola), Pino Munzù, Giuseppe Rossetti, Salvatore Mattozzi e Roberto Rey (questi ultimi due vincitori delle precedenti edizioni).

Pietro D'Elia, arbitro di calcio e uomo politico della corrente  del segretario nazionale democristiano Benigno Zaccagnini detto "Zac".