mercoledì 30 ottobre 2019
domenica 20 ottobre 2019
1987, PRESIDENTE L’ILLUSTRE SCONOSCIUTO SOGLIA
Subentrato ad
Augusto Strianese il costruttore Giuseppe Soglia è il presidente
della Salernitana
Nella vignetta pubblicata sul Giornale di Napoli (Umberto
Belpedio, capo della redazione salernitana) Soglia più che la ben nota futura "grinta" evidenzia simboli, significando ambiziosi programmi con l'obiettivo della
Serie B (la promozione sarebbe arrivata nel torneo 1989-90 nell’ultima
giornata, contro il Taranto)
domenica 6 ottobre 2019
"ARECHI", NATO PER CONDURRE LA SALERNITANA IN SERIE A
Finalmente nato, dopo la sfibrante attesa, il nuovo stadio entra in funzione nella prima giornata del campionato 1990/91, peraltro con la Salernitana neo promossa in Serie B (dopo 23 anni nella categoria inferiore) e inaugurato ufficialmente il 1° maggio 1991, con lo storico nome "Arechi" (principe longobardo del 700) nell'occasione dell'incontro di calcio Italia-Ungheria, prima esibizione della nazionale di calcio a Salerno, con reti di Donadoni al 4' e al 16'e di Vialli al 56' (di Bognar su rigore il gol ungherese al 66') E la Serie A sarebbe arrivata nel 1998 con il presidente Aniello Aliberti e l'allenatore Delio Rossi.

Nella vignetta, pubblicata sul Giornale di Napoli, l'allenatore della Nazionale Azeglio Vicini e il trainer della Salernitana Giancarlo Ansaloni
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Stadio "Arechi"
giovedì 3 ottobre 2019
SALERNITANA, LA PLURIENNALE ATTESA... DELLO STADIO FINALE
Dopo Menna e ulteriori 14 primi cittadini, diventa sindaco Michele Scozia, avvocato-scrittore e già assessore allo Sport.
E mentre dai tifosi e dagli ambienti sportivi è sempre più incalzante la protesta per la mancata realizzazione dello stadio a misura della grande città, Scozia vorrebbe davvero andare a "gonfie vele", come simbolicamente evidenzia la vignetta, ma è ancora impegnato a dribblare le consuete varie difficoltà.
Ma già il presidente della Salernitana Arcangelo Iapicca aveva preso atto della ventennale inerzia e sollecitato atti politici e finanziari nell'interesse della città. E comunque sarebbe stato infine il sindaco Michele Scozia, d'intesa con l'assessore allo sport Antonio Zinna e anche il noto arbitro D'Elia, ad avviare nel 1986 l'atteso iter per il nuovo grande impianto sportivo, proseguito nel 1987 dal sindaco socialista Vincenzo Giordano con la nuova Giunta laica e di sinistra e costruito dal successivo presidente Giuseppe Soglia.
(continua)
lunedì 30 settembre 2019
"ARECHI" STADIO DI ATTESE E FORTE PASSIONE
Amarcord, l'interminabile via crucis per arrivare alla prima pietra. E alla Serie A
La "storia" del nuovo stadio, per rimpiazzare il "vetusto" Vestuti , era cominciata all'epoca del sindaco Menna (primo cittadino dal 10 luglio 1955 al 19 ottobre 1970).
Le lungaggini non avevano fine e il 3 maggio 1979 il settimanale Gazzetta di Salerno pubblicava la vignetta per lo stadio dai sindaci promesso e mai realizzato. E il direttore Bottiglieri coglieva l'occasione per scrivere il commento. Tra il serio e il faceto Bottiglieri spiegava: "La grande Salerno e la Salerno ingrandita". "Il nuovo stadio. E' vero? Bisogna crederci?" (...) Il sindaco è ormai con il "pallone" al piede, come immaginato nella vignetta".
Poi il direttore alzava il tiro, un vero j'accuse: "I tifosi hanno detto chiaramente che non vogliono 'ingrandimenti' e hanno proprio ragione. A Salerno gli ingrandimenti sono serviti per fare altri imbrogli. De Martino promise l'ingrandimento del porto. E così abbiamo avuto un grosso imbroglio che ancora continua. Menna promise l'ingrandimento del lungomare. E così abbiamo avuto l'ingrandimento della piazza della Concordia. E poi l'ingrandimento dell'ospedale. L'ingrandimento della... zona industriale. l'ingrandimento dell'Università...
(...)

Bruno Ravera, cardialogo di chiara fama, è stato sindaco di Salerno dal 24 marzo 1978 al 4 agosto 1979.
(continua)
La "storia" del nuovo stadio, per rimpiazzare il "vetusto" Vestuti , era cominciata all'epoca del sindaco Menna (primo cittadino dal 10 luglio 1955 al 19 ottobre 1970).
Le lungaggini non avevano fine e il 3 maggio 1979 il settimanale Gazzetta di Salerno pubblicava la vignetta per lo stadio dai sindaci promesso e mai realizzato. E il direttore Bottiglieri coglieva l'occasione per scrivere il commento. Tra il serio e il faceto Bottiglieri spiegava: "La grande Salerno e la Salerno ingrandita". "Il nuovo stadio. E' vero? Bisogna crederci?" (...) Il sindaco è ormai con il "pallone" al piede, come immaginato nella vignetta".
Poi il direttore alzava il tiro, un vero j'accuse: "I tifosi hanno detto chiaramente che non vogliono 'ingrandimenti' e hanno proprio ragione. A Salerno gli ingrandimenti sono serviti per fare altri imbrogli. De Martino promise l'ingrandimento del porto. E così abbiamo avuto un grosso imbroglio che ancora continua. Menna promise l'ingrandimento del lungomare. E così abbiamo avuto l'ingrandimento della piazza della Concordia. E poi l'ingrandimento dell'ospedale. L'ingrandimento della... zona industriale. l'ingrandimento dell'Università...
(...)

Bruno Ravera, cardialogo di chiara fama, è stato sindaco di Salerno dal 24 marzo 1978 al 4 agosto 1979.
(continua)
mercoledì 25 settembre 2019
mercoledì 11 settembre 2019
FIUME SELE INQUINATO
Fonte “La Città” del 27 agosto 2019
Il ministro Costa: “Sele inquinato,
i sindaci controllino”
"Sabato, nel viaggio
tra Battipaglia e Albanella, il ministro Costa si è soffermato sul ponte che
attraversa il fiume Sele. «Uno sguardo l'ho voluto dare direttamente con i miei
occhi. L'alto livello di inquinamento l'ho potuto constatare in prima persona"
La notizia attualizza l'allarme lanciato con un suo articolo nel 2009, da Gaspare Russo già sindaco di Salerno e presidente della Regione Campania.
Il fatto era graficamente sintetizzato con l'illustrazione pubblicata su "Cronache del Mezzogiorno"
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