venerdì 3 aprile 2020

COVID-19 * RESTANDO A CASA TRA VECCHI "AMARCORD"

“Storiella” emersa nel macroscopico disordine di giornali e fogli non  ancora  cestinati.  Si riferisce  al  presidente  onorario  della squadra, che sedeva sulla traballante  panchina. Era il campionato di serie C1 1987/88, dopo che la Cavese Calcio aveva militato in Serie B per tre stagioni, e lottato per la SerieA (sesta nel torneo 1982-83 aveva vinto, 2-1, contro il Milan... a Milano).

L’allenatore era un professore di educazione fisica, che davvero metteva tutti in riga...




giovedì 2 aprile 2020

TIZIANO D'ISIDORO, GRANDE NEL SEGNARE DI TESTA...


 ... ma più grande per quella vittoria granata veramente fatta a mano...

"Testina d'oro o manina de Dios?",  spiritoso divertente flash  dell'amico Max  che sul Giornale di Napoli celebrò con fine humour l'insolito gol infilato dal bomber di mister Giovanni Simonelli,  però nè di testa nè  di piede ma con vero gioco di prestigio...


mercoledì 1 aprile 2020

domenica 29 marzo 2020

IL GRANDE EDUARDO DI BUON AUGURIO

ADDA PASSA'  'A  NUTTATA

Presto senza Coronavirus


A  dicere  so'
tutt  capace
'o  difficile è
'a  ffa'

A vita è tosta e nisciuno t'aiuta,
e si 'na vota quaccuno t'aiuta,
è sulamente pe' te dicere
"t'aggio aiutato"



sabato 28 marzo 2020

Mascherine Covid-19 e menzione... per Bunny

Il presidente della Campania Vincenzo De Luca ha dato l’altro giorno  un attimo di notorietà anche a Bunny a proposito  di 552 mascherine poco credibili e subito accostate ad imprese e avventure di quel coniglietto intrigante pasticcione e dispettoso reso  famoso  nei cartoon della Warner Bros del 1940.


Il fumetto con  Bunny  ben noto anche per la famosa frase: 
"Che succede, amico?"

               
     

venerdì 27 marzo 2020

GABRIELE D'ANNUNZIO, IL "LUNATO GOLFO..."

"Quei di Salerno il lor lunato golfo,  gli archi normanni,  tutta bronzo e argento,  la porta di  Guïsa e di Landolfo,  aveansi  in cuore, e l'arte e l'ardimento, onde tolse lo scettro ad  Alberada, | Sigilgaita dal quadrato mento."


                       Nato a Pescara il 12 marzo 1863, morto a Gardone Riviera il 1° marzo 1938
Scrittore, poeta, drammaturgo, giornalista

Mario Carotenuto
Il girasole notturno, 2006,  acrilico su tela, cm 40x50
 Nato a Tramonti il 4 settembre 1922        morto a Salerno il 24 ottobre 2017

giovedì 26 marzo 2020

Alfonso Gatto, Al Castello d'Arechi in quel grande passato


 LO  STELLATO

Quale immagine vedo oltre di me che viva 
in quest'ultimo sole, 
quale giorno infinito, 
il silenzio s'attarda, ritornano parole 
d'un tempo sui balconi che sporgono lontano, 
pare d'udirli buoni, 
i poveri al congedo, si baciano in quel nulla 
e con l'ultimo sguardo che resta sulla riva. 
E l'orizzonte, l'aria più voce non s'ascolta 
che non mi sia d'invito a perdermi negli echi 
d'ogni dolce rumore. 
Sarà la tomba culla nel cielo d'una volta. 
Al Castello d'Arechi 
in quel grande passato, 
nella città ove fui 
la vetta solitaria dell'ultimo chiarore, 
vedrò nei baci bui notturni lo Stellato. 
Così per l'infinito della memoria il nome 
mi resti in ogni passo che si ferma vicino 
e s'allontana come salendo al mio ricordo. 
Basta l'umile accordo di voci e di parole 
che mi dica poeta, sarò di chi mi vuole 
nel vento della chiara notte che va con lui. 

ALFONSO GATTO 
Lapide della Provincia di Salerno A.D. 23/04/1994 


Alfonso Gatto   
  (Presepe dipinto di Mario Carotenuto, particolare )