Addio Paolo Carbone
giovedì 30 marzo 2023
martedì 21 marzo 2023
Ugo Marano artista
La vignetta, pubblicata alcuni anni fa, evidenzia un giovane Marano e quel che restava della sua opera, "La Fontana Felice", distrutta dai vandali. Restano tuttavia le piastrelle di ceramica, ricche di straordinaria fantasia, che rivestono l’antistante seduta curvilinea nella piazzetta di San Pietro in Camerellis al salernitano Corso Garibaldi.
Dell’eclettico e geniale artista il poeta Rino Mele ha tra l’altro scritto (...): "Scolpire, rappresentare, in latino si dice fingere: lui faceva arte già pensando, prevedeva nelle parole il manufatto da realizzare, Leopardi aveva detto “io nel pensier mi fingo” per dire le sue rappresentazioni interiori ed era l’esercizio tentato ogni giorno dal nostro amico, e gli bastava parlarne per mostrarcene la lontana perfezione. Aveva l’arrogante dolcezza di attribuire la bellezza a ogni parola, gesto, linea appena fermata su un foglio. (…)
Negli anni Settanta, Ugo Marano faceva delle feste culturali straordinarie nella sua amata Capriglia. Erano le “Feste delle idee” e lui ne era regista sommo ma anche servo di scena, attore, operaio delle macchine celesti che ogni teatro nasconde per mostrare la meravigliosa leggerezza. (…) Era molto conosciuto e amato in Germania e un po’ dappertutto. Lavorava il legno, il ferro, la ceramica, disegnava su tutto, anche l’aria gli bastava per scrivervi la sua pena felice, fermarvi un gesto, l’impronta appena pensata, quel fare che l’arte illude nel desiderio inconsumato dell’impossibile bellezza”.
venerdì 17 marzo 2023
giovedì 19 gennaio 2023
QUEL DERBY IN SERIE B 2001 -2002
Salernitana - Napoli 3-1
domenica 25 ottobre 2020
venerdì 2 ottobre 2020
LA SATIRA CHE PIACQUE ALL'EX PRESIDENTE DELLA CAMPANIA
Gaspare Russo aveva conservato una fotocopia sbiadita in bianco e nero degli anni '70. Mi chiese, nel 2000, di poterne avere una, simile all'originale
Negli anni '70 c'era il periodo della satira forte. Primeggiavano Giulio Andreotti, Ciriaco De Mita, Antonio Gava, Carlo Donat-Cattin, Alfonso Menna, Gaspare Russo. Poi nei primi anni 2000 l'evoluzione di una svolta con una storia, anzi due, da raccontare.
Venne da me, a Torrione dove lavoravo, il gentile Agostino Galdi, amico da sempre dell'ex presidente della Regione Campania Gaspare Russo. Mi mostrò una vecchia fotocopia in bianco e nero molto sbiadita, riprodotta chissà da dove, e mi disse che l'avvocato Russo avrebbe gradito una identica riproduzione com'era l'originale. Risposi di sì e che avevo piacere della richiesta.
Successivamente, prendendo la penna Staedtler e i pastelli sorse il dubbio. A distanza di oltre trent'anni posso restare a ripetere "LA REGIONE DORME - IO RUSSO" ? E attualizzai così la battuta: "LA REGIONE C'EST MOI".
Dopo alcuni giorni consegnai al signor Galdi il nuovo disegno a colori.
La sorpresa fu che il fido Agostino ritornò da me e disse: "L'avvocato Russo aveva molto apprezzato " LA REGIONE DORME - IO RUSSO" ed è quella la vignetta desiderata.
Chiaro il significato che avrei soprattutto compreso quando nel conoscere personalmente l'ex Presidente, Gaspare Russo avrebbe parlato in sintesi e chiaramente del suo rispetto per la satira
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