sabato 15 aprile 2023

 

                          Joan Mirò

surrealista catalano, Farrà, Barcellona 1893 - Palma di Maiorca 1983 , con Salvador Dalì, Renè Magritte e Max Ernst tra gli importanti esponenti del surrealismo.


tag, Arnaldo Amabile, Joan Mirò

giovedì 30 marzo 2023

                                                    Addio Paolo Carbone



Affettuosi sentimenti di cordoglio ai familiari, parenti ed estimatori
 


martedì 21 marzo 2023

 Ugo Marano artista 

eclettico  e geniale

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Omaggio a Marano "scultore straordinario"

La vignetta, pubblicata alcuni anni fa, evidenzia un giovane Marano e quel che restava della sua opera, "La Fontana Felice", distrutta dai vandali. Restano tuttavia le piastrelle di ceramica, ricche di straordinaria fantasia, che rivestono l’antistante seduta curvilinea nella piazzetta di San Pietro in Camerellis  al salernitano Corso Garibaldi. 

Dell’eclettico e geniale artista  il poeta Rino Mele ha tra l’altro scritto (...): "Scolpire, rappresentare, in latino si dice fingere: lui faceva arte già pensando, prevedeva nelle parole il manufatto da realizzare, Leopardi aveva detto “io nel pensier mi fingo” per dire le sue rappresentazioni interiori ed era l’esercizio tentato ogni giorno dal nostro amico, e gli bastava parlarne per mostrarcene la lontana perfezione. Aveva l’arrogante dolcezza di attribuire la bellezza a ogni parola, gesto, linea appena fermata su un foglio. (…)  

Negli anni Settanta, Ugo Marano faceva delle feste culturali straordinarie nella sua amata Capriglia. Erano le “Feste delle idee” e lui ne era regista sommo ma anche servo di scena, attore, operaio delle macchine celesti che ogni teatro nasconde per mostrare la meravigliosa leggerezza. (…) Era molto conosciuto e amato in Germania e un po’ dappertutto. Lavorava il legno, il ferro, la ceramica, disegnava su tutto, anche l’aria gli bastava per scrivervi la sua pena felice, fermarvi un gesto, l’impronta appena pensata, quel fare che l’arte illude nel desiderio inconsumato dell’impossibile bellezza”. 


venerdì 17 marzo 2023

                    FRANK SINATRA,  THE VOICE

"When Somebody Loves You, When Somebody Loves You...  All The Way!"


                     Cronache del Mezzogiorno,  24 aprile 2001
                              Direttore Tommaso D'Angelo


mercoledì 15 marzo 2023


                                                          ROBERTO BENIGNI
             
                      





giovedì 19 gennaio 2023

QUEL DERBY IN SERIE B 2001 -2002

 Salernitana - Napoli  3-1


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Reti: Vignaroli, Tedesco, Stellone (Bellotto, Napoli).  "Opinionista"
era già allora il supertifoso  Guariglia

(Nota per la Direzione:  Complimenti infiniti al Napoli per il fantastico
Scudetto e auguri alla Salernitana per la meritata salvezza)

venerdì 2 ottobre 2020

LA SATIRA CHE PIACQUE ALL'EX PRESIDENTE DELLA CAMPANIA

Gaspare Russo  aveva  conservato  una  fotocopia sbiadita in bianco e nero degli anni '70. Mi chiese, nel 2000, di poterne avere una, simile all'originale

Negli anni '70 c'era il periodo della satira forte.  Primeggiavano Giulio Andreotti, Ciriaco De Mita,  Antonio Gava,  Carlo Donat-Cattin, Alfonso Menna, Gaspare Russo.  Poi nei primi anni 2000 l'evoluzione di una svolta con una storia, anzi due, da raccontare.

Venne da me, a Torrione dove lavoravo, il gentile Agostino Galdi, amico da sempre dell'ex presidente della Regione Campania Gaspare Russo. Mi mostrò una vecchia fotocopia in bianco e nero molto sbiadita, riprodotta chissà da dove, e mi disse che l'avvocato Russo avrebbe gradito una identica riproduzione com'era l'originale. Risposi di sì e che avevo piacere della richiesta.

Successivamente, prendendo la penna Staedtler e i pastelli sorse il dubbio. A distanza di oltre trent'anni posso restare a ripetere "LA REGIONE DORME - IO RUSSO" ?  E attualizzai così la battuta: "LA REGIONE C'EST MOI".

Dopo alcuni giorni consegnai al signor Galdi il nuovo disegno a colori.

La sorpresa fu che il fido Agostino ritornò da me e disse: "L'avvocato Russo aveva molto apprezzato " LA REGIONE DORME - IO RUSSO"  ed  è quella la vignetta desiderata.

Chiaro il significato che avrei soprattutto compreso quando nel conoscere personalmente l'ex Presidente,  Gaspare Russo avrebbe parlato in sintesi e chiaramente del suo rispetto per la satira


                                               Etichette -  Gaspare Russo, salerno amabile revival, Regione Campania

domenica 27 settembre 2020

IL "CAMPIONISSIMO" PRIMA DELL'ARRIVO AL 70 PER CENTO

   

Eccezionale  70 %


A M A R C O R D 

Dal puro umorismo (la tegola) ...

Sarà abbattuta (e successivamente ricostruita) l'area dopo i cedimenti che hanno interessato  la nascente grande piazza soprastante il nuovo parcheggio sotterraneo)  dove è previsto il "Crescent" disegnato dall'architetto catalano Ricardo Bofill


...alla  costruttiva sfida

anti-camorra

Salerno, 4 marzo 2015 -  Colpaccio  di Vincenzo De Luca che ha vinto le primarie del centrosinistra con il 52 per cento dei consensi. Se non sarà fermato dalla legge Severino il “presidente sceriffo” non accetterà – ha detto- voti inquinati e contrasterà i poteri criminali. Si preannuncia quindi un  big match con Sefano Caldoro. Vinca il migliore. E vincano soprattutto i cittadini della Campania.



Elezioni  Regionali Campania 2020, Vincenzo De Luca, Salerno amabile revival

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                          Storico Revival

            IL PRIMO INCONTRO TRA DE LUCA E CALDORO

Nel 2010  Stefano Caldoro  (Il Popolo della Libertà - Forza Italia) diventò Presidente della Campania per prevedibile reazione dopo i dieci anni di  Antonio Bassolino  (Democratici di Sinistra). Ma Vincenzo De Luca a Piazza del Plebiscito stupì con un comizio davvero plebiscitario



venerdì 28 agosto 2020

AGOSTO 1960, QUELL'INCREDIBILE "CAMPEGGIO" SUL... COCUZZOLO

DEL  MONTE SAN LIBERATORE

E per i sentieri percorso tutto-natura... pedibus






Il biondo Albertino, detto Nacka,  tifosissimo di Lennart
 "Nacka" Skoglund, forte attaccante svedese dell'Inter


martedì 25 agosto 2020

L'INDIMENTICABILE FRANCESCANO DEL GIFFONI FILM FESTIVAL

Padre Claudio Luciano, già direttore responsabile del quotidiano cattolico “Agire”,  fu con Claudio Gubitosi fondatore del Giffoni Film Festival e si occupava della giuria formata all’inizio da 50 ragazzi. 
  
Cappuccino nato a Serino, in provincia di Avellino, Padre Claudio (nome di battesimo Carmine) per il cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale ricevette messaggi augurali da Papa Francesco e dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Personaggio molto noto e carismatico  era amato in virtù dell’innata ricca forza di carità francescana




domenica 9 agosto 2020

IL GIFFONI FILM FESTIVAL QUANDO AVEVA 40 ANNI


E quel fantastico ricordo del professor Michele Ingenito, docente universitario di lingua e letteratura inglese
"A 18 anni, tanti sembra ne avesse il nostro genio, “inventò un’idea”: creare un festival del cinema per ragazzi, ragazzi-giudici. “Inventare” un’idea è doppiamente difficile. Non due, tre volte difficile. Si inventano, di solito, cose concrete, non i sogni. L’invenzione dei sogni è, di per sé, cosa irraggiungibile; solo aspirazioni giovanili vissute nel dramma di una intima, consapevole irrealizzabilità. Svanito il dramma, sfiorisce la pena per un’ “invenzione” perduta. È anche vero, però, che i sogni non sempre nascono per morire; benché le linde armonie del loro essere e del loro sentire volino talvolta, spesso, quasi sempre, forse sempre, oltre il confine della terra natìa. Essi s’involano, così, come desiderio prepotente, vincendo il guado ostile; lontano, però, la dove luoghi nuovi tradiscono desideri contrari, abbarbicati alla terra di un’origine mai tradita, nell’eterna amarezza dell’abbandono. Riuscire, infine, ad “inventare l’idea”, il “sogno” nella propria terra financo sperduta, ignota al mondo e nel mondo di un profondo Sud, vuol dire ben altro. Vuol dire genio; lucido, freddo, razionale, “perfido” genio; per una “perfidia” che nulla, però, condivide con i suoi deteriori sinonimi. “Perfido” genio traduce in un caparbio, perseverante e per fortuna cocciuto sudista quell’intima volontà di credere e di creare a tutti i costi nei propri luoghi, luoghi dimenticati quaranta anni ieri e ieri stesso reinventati in dono al mondo, ove il sapore della creazione si nutriva tutto al più di una vivacità felicemente mediocre, di un’ironia incolta e riluttante, dalla quale solo il ghiazzerino garantiva una rassicurante difesa; il ghiazzerino della volontà e della tenacia a tutti i costi, contro ogni scettica, ritrosa illusione.
Il profeta di tutti e di nessuno, ma di se stesso, irrigava l’idea, tenendosi lontano dai getti violenti di una diffidenza insipida, di quella riluttante volontà di guardare lontano, convincendo e vincendo, con puntuale sofferenza, contro i rigurgiti delle barriere; di tante piccole paure che neutralizzavano il niente, il niente della illusione che tale non era. Necessitava un po’ di perfidia, allora, quel pizzico di vincente risolutezza che era distacco da un piccolo mondo antico incapace di guardare lontano, mentre un orizzonte terso si avvicinava all’incontrario, dando corpo alla speranza, nutrimento all’illusione, calore alla realtà. Pungeva il freddo vento invernale, ma non gelava il sogno, non spezzava l’idea, non alimentava il vuoto di un intorno troppo vecchio per capire e sostenere. E quando cieli sfarzosi si aprirono al sogno di un’ “estate” ormai completa, d’improvviso, come sempre o quasi sempre accade, il piccolo mondo e i suoi dintorni compresero: il piccolo mondo antico, il villaggio, la cheta e diffidente gente dei campi votata alla terra fedele che le dava pace. La mente in fermento del “perfido” genio vinceva, intanto, nonostante tutto, dentro le proprie mura, mentre il tempo e i suoi orizzonti squarciavano alla distanza gli ultimi veli. E fu subito amore. Non è stato facile per questo mecenate di un’arte creata dal nulla trasformarla in ricchezza. Ricchezza di idea, di armonia di pensiero, di volano di sapere: per lui, per tutti, per la sua terra, per le terre straniere. Così come per il cinema, per questa nobile arte che riproduce la vita dell’essere, le sue passioni, l’amore. Ed ora, quaranta anni dopo, anche per Gubitosi (e per i suoi ragazzi), il futuro gli appartiene. Per avere creduto, come E. Roosvelt, nel “futuro che appartiene a coloro che credono nella bellezza dei loro sogni.” Buon “compleanno”, dunque, “perfido” e solare genio del nostro Sud!”

giovedì 6 agosto 2020

SERGIO ZAVOLI, "IL PRINCIPE DEL GIORNALISMO TELEVISIVO", COME LO DEFINI' MONTANELLI

Grande non solo nel  Giornalismo, e partendo nel 1962  dal ciclistico "Processo alla tappa", Zavoli ha illuminato tutte le tappe del suo percorso culturale e politico, tagliando sempre traguardi di storico prestigio e interesse nazionale 

Presidente della Rai  dal 1980 al 1986.
Direttore del quotidiano “Il Mattino” (1993 /94).
Nel 2007 Laurea honoris causa specialistica in editoria, comunicazione multimediale e giornalismo.
Dal 2009 al 2013 Presidente della Commissione di vigilanza Rai.
Eletto al Senato nel 2001, 2006, 2008 e 2009
Sergio Zavoli è stato presidente della Scuola di giornalismo dell’Università degli Studi di Salerno

martedì 4 agosto 2020

UBER, SATIRICO GENOVESE, ESALTA IL TRIONFO DEL PONTE E NON TACE SULL'ALTRA VERITA'

(Uber)  A Genova inaugurato il nuovo Ponte San Giorgio.  Un grande risultato  per i tempi e per i modi con cui è stato realizzato, segno che quando si vuole anche in Italia siamo in grado di raggiungere obiettivi ambiziosi. Resta la grande tristezza per le vittime del crollo del vecchio viadotto sul Polcevera e un po' di amarezza per una giustizia che ancora non ha individuato *tutti* i responsabili. Speriamo che la Pandemia e la Crisi Economica non contribuiscano a farlo presto dimenticare.

giovedì 30 luglio 2020

CIRIACO DE MITA L'INTRAMONTABILE

Fonte: la Repubblica
De Mita alle Regionali lista dei Popolari per De Luca: "Siamo in periodo in cui il pensiero  dei popoli è scomparso e resta la stupidità di quelli che parlano"
E' sempre decantato il pensiero dall'Intellettuale della Magna Grecia, come negli anni '80 De Mita fu definito  dall'avvocato Gianni Agnelli



Vignetta del 1979 su Gazzetta di Salerno,  direttori Antonio Bottiglieri, Sergio Stammelluti


giovedì 23 luglio 2020

Ora il Milan fa grande Pioli

...
Alessandro Pioli cominciò la carriera di allenatore con la Salernitana nel campionato di Serie B  2003/2004. 
Poi arrivato a identificare con l'A il suo cognome, Pioli  continua con il Milan, tra le grandi del calcio, a ribadire l'accresciuta fama (e con la i),  come profetava nel 2003
 la vignetta su Cronache del Mezzogiorno


venerdì 17 luglio 2020

50 anni fa Stavolone con Gubitosi al Giffoni Film Festival

Vincenzo Stavolone,  artista, poeta e maestro  rimasto nella storia e nella memoria di Giffoni. Suoi i primi manifesti del Festival. Oltre agli apprezzati quadri a olio era ben nota la consuetudine di schizzi immediati, veloci, di getto


Istantanea alla Scuola Media Statale "Fratelli Linguiti" di Giffoni Valle Piana

sabato 11 luglio 2020

Rino Mele quotidiano

La cultura senza fine del Professore scrittore poeta e traduttore, ogni giorno su leCronache: grande scoop di Tommaso D'Angelo
Revival di quel singolare eccezionale evento culturale nell’Antico Convento dello Spirito Santo di Pellezzano, riportato con sapiente restauro a sorprendente splendore



“I Canti di Giacomo Leopardi interpretati da 37 lettori” – ha scritto per  la Repubblica  il docente universitario Aurelio Musi –

“Varia e ricca la tipologia professionale dei lettori: filosofi, storici, letterati, linguisti, giuristi, sociologi, antropologi, scienziati, attrici e attori, cantanti, musicisti, registi, costumisti”: Giuseppe Cantillo (Filosofia Morale), Geppino Gentile (Letteratura Spagnola), Daniela Postiglione (Attrice), Carlo Ranesi (Comunicazione Istituzionale), Alfonso Amendola (Opera Multimediale), Alberto Amatucci (Diritto Commerciale),  Giovanna Scarsi (Preside Liceo Tasso),  Vittorio Dini (Filosofia Politica),  Filomena D’Araio (Architetto), Francesco Amoretti (Comunicazione Politica), Danila  Norlasso (laboratorio di Scrittura Creativa),  Alessandro Vinogradov (Geometria Superiore),  Paolo Apolito (Antropologia Culturale), Natalia Vinogradova  (Microbiologia), Maria Teresa Chialant (Letteratura Inglese),  Emilio D’Agostino (Linguistica Generale),  Gerardo Malangone (Architetto), Mimmo Maddaloni (Sociologia),  Renzo Stio (Direttore Didattico),  Enrica Rebek (Scultrice),  Michele Barbarulo (Flautista),  Autilia Ranieri (Attrice),  Aurelio Musi (Storia Moderna), Mario Carotenuto (Pittore), Anna Cicalese (Semiotica),  Carmelina Reciniello (Maestra), Pietro Lista (Pittore),  Anna Cicalese (Semiotica), Eliana Petrizzi (Pittrice), Pier Luigi Rovito (Diritto Medievale e Moderno),  Adolfo Zambelli (Chimica Generale), Guelfo Tozzi (Disegno Industriale), Bruna Alfieri (Costumista), Annamaria Giaquinto (Attrice),  Giustina Laurenzi (Documentarista televisiva),  Elena Mancusi (Operatrice Culturale), Michele Monetta (Mimografo), Lina Salvatore (Attrice), Gaetano Scarpetta (Fisica Teorica), Renato Aymone  (Letteratura Italiana Contemporanea), Rino Mele (Storia del Teatro e dello Spettacolo).

“Precipizio celeste e naufragio” ( i trentasei canti di Leopardi e un frammento interpretati da trentasette lettori): questo il titolo dell’importante e originale iniziativa nata da un’idea e un progetto di Rino Mele, storico del teatro e dello spettacolo presso l’Università di Salerno e poliedrico organizzatore del “MUSEMUSEO” nell’Antico Convento arroccato nella Valle dell’Irno

Davvero il caso di concludere:
Leopardi  felice e…  Convento

venerdì 10 luglio 2020

1991 e '92 - "IL GIORNALE DI NAPOLI", CULTURA E SPETTACOLI

Impegno e passione di un giornalismo tutto disegnato 

Il giornale era ispirato politicamente dal ministro 
delle Aree Urbane con i direttori editoriale e responsabile
tutti da me mai conosciuti...





La crisi della psicanalisi

                             Solo parte delle illustrazioni pubblicate.
                             Poi non si rispose nemmeno a telegramma...

giovedì 2 luglio 2020

AMARCORD / Alfonso e Marco Pecoraro Scanio

A seguito dell’articolo del 25 giugno scorso del direttore  Bianchini sul ritorno di Alfonso Pecoraro Scanio ho letto pure il successivo commento di Gerardo Calabrese (avvocato, già assessore all’ambiente del  Comune di Salerno) : ”Alfonso è stato il migliore Ministro della Repubblica Italiana che abbiamo avuto ed è stato vittima della macchina del fango per aver messo a rischio gli interessi delle lobby che sull’ambiente speculano”.
Ho riletto  pure il giudizio di Bianchini: “Alfonso Pecoraro Scanio, con l’aiuto dell’ex magistrato Michelangelo Russo (appositamente chiamato al Ministero in quell’epoca), è stato l’autore del primo vero codice verde, cioè il primo “testo unico per l’ambiente” che raccoglieva tutte le leggi in materia. Anche solo per questo, quindi, non solo io ma tutti dovremmo essergli grato”


In quegli anni  molti avevano espresso apprezzamenti per il pensiero dei verdi,  suscitando peraltro ‘gelosie’ da parte  di alcuni che sostenevano: “i rossi sono due volte verdi”).
Chiarito tutto su Pecoraro Scanio, autore anche di lodevoli battaglie "via Change”, colgo... la palla al balzo per ricordare graficamente le imprese di Marco Pecoraro, ex  capitano granata



Disegni pubblicati sul Giornale di Napoli,  Gigi Casciello  responsabile redazione  Salerno