venerdì 8 marzo 2019
venerdì 22 febbraio 2019
ANNI '60, IL BREVE SPAZIO DI UN "MATTINO"
Conobbi Nicola Fruscione, capo della redazione salernitana del Mattino, davvero per caso.
Premetto che, essendo appassionato di atletica leggera (fondo e mezzofondo), frequentavo la pista del "Vestuti". Sempre per caso un giudice di gara (Vincenzo Faccenda), ben sapendo dell'hobby del disegno, mi presentò all'altro giudice di gara (Gennaro Baldi) il cui nome mi era noto perchè firmava gli articoli del Mattino sulla Salernitana.
Andai con il professore Baldi alla redazione di corso Vittorio Emanuele, di fronte alla Standa, e mi fece consegnare alcune copie: Livio Berruti e soprattutto "disegnate" come le pubblicava Carmelo Silva sul "Calcio e il Ciclismo Illustrato". Nell'occasione appresi che Baldi era cognato di Fruscione il quale peraltro disse subito che avrei fatto, domenica 24 settembre 1961, la disegnata della partita Salernitana-Chieti. E già nella mattinata di domenica fui ricevuto a casa Fruscione in corso Garibaldi (ne ricordo la grande porta a vetri con il cognome Fruscione in stile inglese), per la consegna del tesserino di accredito della Salernitana.
Rossi capelli ricci e volumetto di Sant'Agostino sulla scrivania, Nicola Fruscione ci sapeva fare anche nell'eleganza del vestire. Praticamente aveva... la stoffa degli abiti confezionati che a domicilio veniva di corsa a cucirgli il maestro del largo Antica Corte Falivene, dotato tuttavia di grande pazienza nelle ripetute visite per ottenere le care spettanze.
Frequentando la sede del Mattino capitò l'opportunità di conoscere, fra gli altri, Mario Carotenuto, Aldo Falivena, don Guerino Grimaldi, Nino Petrone che da capo dei servizi sportivi sarebbe arrivato al Corriere della Sera.
Pubblico qui la "disegnata" del match Italia Malta, le caricature di calciatori dell'Inter 1962 e due articoli di atletica leggera salernitana sul forte fondista di Cetara Luigi Giordano
Etichette:
Aldo Falivena,
Arnaldo Amabile,
don Guerino Grimaldi,
Gennaro Baldi,
Il Mattino,
Mario Carotenuto,
Nicola Fruscione,
Nino Petrone,
Salerno amabile revival,
Vincenzo Faccenda
mercoledì 20 febbraio 2019
QUELL'INDIMENTICABILE SALERNITANA '65-66
Salernitana subito protagonista con Domenico (Tom) Rosati in panchina e i suoi cannoni pronti al fuoco. Sarà promozione (punti 49) dopo dieci anni di serie C e dopo lotta fino all'ultima giornata contro il Cosenza di Oscar Montez (punti 48). Formazione tipo: Piccoli, Rosati Jr, Morosi;Alberti, Scarnicci, Minto (Dianti); Corbellini, Cominato, Prati, Cignani, Sestili
AMARCORD / QUEL SINDACO CHE S'INCATENO' PER SALVARE L'OSPEDALE
Il 7 maggio
2010, a difesa dell’ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo” di Cava de’ Tirreni, a rischio chiusura,
Marco Galdi (Pdl) si incatenò all’interno della sede della Giunta Regionale
della Campania presieduta da Stefano Caldoro.
Galdi tra
l’altro dichiarò che la sua azione di protesta era a favore del diritto
alla salute, da difendere fino allo
stremo per ottenere garanzie anche per tutta l’utenza della Costa d’Amalfi.
L’ospedale
di Cava de’ Tirreni, attivo sin dal 1400, nel 2010 aveva 120 posti letto


sabato 16 febbraio 2019
DISEGNI DI "MITOLOGIA" SATIRICA...
... dal meglio di cinquant'anni di capillare memoria storica-politica che Gaspare Russo, come da accordo con il direttore di "Cronache del Mezzogiorno" Tommaso D'Angelo, cominciò a scrivere nel 2008 abbinando una vignetta a ogni articolo sul tema descritto
* * *
PORTO, EST O OVEST ?
CARMINE DE MARTINO LO VOLLE DOVE STA
Sono lontani i tempi del detto popolare salernitano Si Saliern' teness' o puort' Napule foss' muort'. Ora il porto di Salerno è il sesto d'Italia per merci movimentate per cui è forte l'ostracismo all'accorpamento delle autorità portuali di Salerno e Napoli.
La storia del porto salernitano parte dagli anni '50 del secolo scorso. C'era chi lo riteneva più funzionale a oriente e chi a occidente. Vinse l'idea di Carmine De Martino, potente politico democristiano. Il sindaco dell'epoca era Alfonso Menna (dal 10 luglio 1955 al 19 ottobre1970), seguito (fino al 20 settembre 1974) da Gaspare Russo che, tuttavia, in una recente intervista definì errore il porto commerciale a occidente e che non si potevano cambiare le cose in corso d'opera in considerazione che nella pubblica amministrazione è prioritaria la continuità.
A oriente, comunque, un porto (ma turistico) sarebbe nato nei primi anni 2000, all'altezza dello stadio "Arechi", prendendone il nome

* * *
PORTO, EST O OVEST ?
CARMINE DE MARTINO LO VOLLE DOVE STA
Sono lontani i tempi del detto popolare salernitano Si Saliern' teness' o puort' Napule foss' muort'. Ora il porto di Salerno è il sesto d'Italia per merci movimentate per cui è forte l'ostracismo all'accorpamento delle autorità portuali di Salerno e Napoli.
La storia del porto salernitano parte dagli anni '50 del secolo scorso. C'era chi lo riteneva più funzionale a oriente e chi a occidente. Vinse l'idea di Carmine De Martino, potente politico democristiano. Il sindaco dell'epoca era Alfonso Menna (dal 10 luglio 1955 al 19 ottobre1970), seguito (fino al 20 settembre 1974) da Gaspare Russo che, tuttavia, in una recente intervista definì errore il porto commerciale a occidente e che non si potevano cambiare le cose in corso d'opera in considerazione che nella pubblica amministrazione è prioritaria la continuità.
A oriente, comunque, un porto (ma turistico) sarebbe nato nei primi anni 2000, all'altezza dello stadio "Arechi", prendendone il nome

Etichette:
Alfonso Menna,
Arnaldo Amabile,
Carmine De Martino,
Cronache del Mezzogiorno,
Gaspare Russo,
Marina d'Arechi,
Porto di Salerno,
Salerno amabile revival,
stadio Arechi
mercoledì 13 febbraio 2019
“La Città" di Salerno sospende le pubblicazioni
Nella notizia di oggi 13 febbraio l’amara decisione
dell’editore di chiudere tutti i rapporti
di lavoro
Oltre ai molti doverosi attestati di solidarietà, giustamente Ottavio Lucarelli, presidente dell'Ordine dei giornalisti, ha detto:"La fuga degli editori de La Città è il peggior epilogo e mette a nudo un disegno che nulla aveva a che fare con la libera informazione. L'Ordine è accanto ai giornalisti, redattori e collaboratori."
La beffa per i giornalisti, al rientro dopo dieci giorni di sciopero, è stata la porta trovata
chiusa in piazza Sant'Agostino. Insomma una violenza sulla pelle dei lavoratori...
Oltre ai molti doverosi attestati di solidarietà, giustamente Ottavio Lucarelli, presidente dell'Ordine dei giornalisti, ha detto:"La fuga degli editori de La Città è il peggior epilogo e mette a nudo un disegno che nulla aveva a che fare con la libera informazione. L'Ordine è accanto ai giornalisti, redattori e collaboratori."
La beffa per i giornalisti, al rientro dopo dieci giorni di sciopero, è stata la porta trovata
chiusa in piazza Sant'Agostino. Insomma una violenza sulla pelle dei lavoratori...
***
Come nacque La Città
Nell'estate del 1993 Pasquale Nonno, lasciato Il Mattino che aveva guidato per nove anni, rilanciò l'originaria idea di fondare a Napoli un nuovo giornale locale che fu però ampliato con il progetto di portare nelle edicole Il Quotidiano di Napoli (direttore Antonio Sasso) e Il Quotidiano di Salerno (direttore Andrea Manzi), alfine con testate definitive La Città di Napoli e La Città di Salernolunedì 4 febbraio 2019
SANREMO 2019, L'ATTESA PRIMA SERATA

Claudio Baglioni con molto sentimento in una caricatura di Tiziano Riverso
Nell’illustrazione del 4 febbraio 1962, è facile riconoscere Domenico Modugno, Mina, Renato Rascel, Gino Paoli, Giorgio Gaber, Claudio Villa, Adriano Celentano, Milva, Tony Dallara, Sergio Bruni, Johnny Dorelli, Umberto Bindi, Betty Curtis.
Mimmo Modugno e Gigliola Cinquetti vinsero la sedicesima edizione con Dio, come ti amo!

Pubblico altresì alcuni big di un altro Festival. Era il '65 a Salerno al Teatro della Riviera. Il Tempo di Lino Schiavone pubblicava Modugno, Dalidà, Little Tony, Donatella Moretti, Dino, Tony Renis

Etichette:
69° festival di Sanremo,
Claudio Baglioni,
DOMENICA DEL CORRIERE,
Lino Schiavone,
Salerno amabile revival,
Teatro della Riviera,
Tiziano Riverso,
Walter Molino
Iscriviti a:
Post (Atom)







